- Il workshop inaugurale sull'active inference si terrà il 23 e 24 giugno 2026.
- Sarà presente karl friston, "padre" del free energy principle, in collegamento.
- Il corso di dottorato MERC è il fulcro dell'evento.
- Il cervello è un sistema complesso con milioni di elementi interagenti.
- L'approccio interdisciplinare è cruciale per comprendere i sistemi complessi.
- La partecipazione all'evento è gratuita ma con posti limitati.
L’Inferenza Attiva e il Principio di Libera Energia: Un Ponte tra Neuroscienze e Ingegneria
Il 23 e 24 giugno 2026, la Scuola Superiore Meridionale di Napoli sarà il fulcro di un evento scientifico di risonanza internazionale: l’Inaugural Workshop on Active Inference in Italy: Free-Energy across engineering, complex systems and neuroscience. Questo appuntamento, il primo nel suo genere in Italia, è interamente dedicato all’Inferenza Attiva (Active Inference) e al Principio di Libera Energia (Free Energy Principle), paradigmi emergenti che stanno rivoluzionando la comprensione dei sistemi complessi, dall’intelligenza artificiale al funzionamento del cervello umano. Questo evento si colloca all’interno del rinomato corso di dottorato Modelling and Engineering Risk and Complexity (MERC), riaffermando il carattere interdisciplinare della Scuola e la sua funzione di piattaforma per il confronto tra diverse discipline e comunità scientifiche.
Il Free Energy Principle postula che il cervello sia costantemente impegnato a *prevedere gli eventi del mondo esterno e a correggere le proprie previsioni basandosi sull’esperienza. L’Active Inference estende questa intuizione, spiegando come tale processo non si limiti alla mera osservazione, ma si concretizzi anche attraverso l’azione. Il cervello, in questa prospettiva, non è un ricevitore passivo di informazioni, ma un agente attivo che esplora e interviene sull’ambiente per ridurre l’incertezza, modellando attivamente la propria percezione della realtà. Questi concetti, nati originariamente nel campo delle neuroscienze computazionali e dell’intelligenza artificiale, hanno trovato fertile terreno di applicazione in ambiti disparati come la teoria del controllo, lo studio dei sistemi complessi e diverse applicazioni ingegneristiche.
L’importanza di questo workshop nel panorama della psicologia cognitiva, comportamentale, dei traumi e della salute mentale è straordinaria. Il Free Energy Principle e l’Active Inference offrono una cornice teorica unificata per comprendere come gli organismi, inclusi gli esseri umani, mantengano la loro omeostasi e interagiscano con un ambiente incerto. Questo approccio può gettare nuova luce sui meccanismi sottostanti a disturbi psicologici e traumi, dove la capacità di prevedere e controllare l’ambiente è spesso compromessa. Comprendere come il cervello elabora l’incertezza e cerca di ridurla attraverso l’azione può aprire nuove strade per interventi terapeutici più efficaci, focalizzati sul ripristino di un senso di agency e prevedibilità nell’individuo.
Un Confronto Interdisciplinare di Rilievo Mondiale
L’evento vedrà la partecipazione di Karl Friston, neuroscienziato di fama mondiale dell’University College London e riconosciuto come il “padre” del Free Energy Principle. Friston interverrà in collegamento nella sessione conclusiva, seguita da una tavola rotonda che promette di essere un momento di sintesi e prospettiva. La sua presenza sottolinea l’importanza e la rilevanza scientifica del workshop, posizionandolo come un appuntamento imperdibile per la comunità scientifica.
Il programma del workshop è stato concepito per favorire un dialogo costruttivo e multidisciplinare. Prevede tutorial introduttivi per coloro che desiderano avvicinarsi a questi concetti, interventi scientifici che affronteranno le sfide di ricerca contemporanee, momenti di discussione e sessioni dedicate a dottorandi e giovani ricercatori. Questi ultimi avranno l’opportunità di presentare i propri lavori e confrontarsi con studiosi di riferimento, un’occasione preziosa per la crescita professionale e lo sviluppo di nuove collaborazioni. La cura di ogni dettaglio per assicurare un’esperienza ricca e stimolante è stata affidata al comitato organizzatore, composto da Giovanni Pezzulo del Consiglio Nazionale delle Ricerche e da Giovanni Russo, membro del Collegio di Dottorato MERC.
I saluti istituzionali saranno affidati al Rettore della Scuola Superiore Meridionale, Prof. Arturo De Vivo, e al Prof. Mario Di Bernardo, figura di spicco nel coordinamento del dottorato MERC. Il Prof. Di Bernardo ha messo in luce che il cervello rappresenta “probabilmente il sistema complesso per eccellenza: milioni di elementi che interagiscono in modo dinamico, adattivo e distribuito, dando origine a percezione, decisione, apprendimento e comportamento”. Ha inoltre sottolineato l’interesse del programma MERC a “comprendere questi comportamenti e a trasformarli in principi, modelli e strumenti ingegnerizzabili”, una sfida che, a suo dire, può essere affrontata solo con un approccio veramente interdisciplinare. La partecipazione all’evento è gratuita, ma i posti sono limitati, a testimonianza dell’elevato interesse e della qualità dell’iniziativa.

La Scuola Superiore Meridionale: Un Hub di Innovazione e Ricerca
La Scuola Superiore Meridionale si conferma un’istituzione di eccellenza nell’alta formazione e nella ricerca*, offrendo un ambiente stimolante dove i migliori studenti e ricercatori possono contribuire all’avanzamento della conoscenza. Il suo ruolo strategico è quello di creare un contesto in cui la passione per la ricerca si traduca in innovazione e successo, attraverso un percorso che integra studio approfondito, esperienze internazionali e uno spirito collaborativo. L’organizzazione di eventi come l’Inaugural Workshop on Active Inference testimonia l’impegno della Scuola nel promuovere il dialogo tra diverse discipline e nel porsi come punto di riferimento per la comunità scientifica internazionale.
Il programma di dottorato MERC, in particolare, incarna questa visione interdisciplinare, cercando di costruire ponti tra neuroscienze, ingegneria e teoria dei sistemi complessi. Questa fusione di competenze è fondamentale per affrontare le sfide contemporanee, dalla comprensione del funzionamento cerebrale alla gestione dei rischi in sistemi complessi, come dimostrato anche dall’organizzazione di un altro evento significativo, “Campi Flegrei: la crisi sotto la lente”, previsto per il 3 luglio, che vedrà la partecipazione del Sindaco di Napoli e di esperti di vulcanologia e sismologia. Questi eventi non solo arricchiscono il panorama scientifico, ma contribuiscono anche a diffondere la conoscenza e a sensibilizzare il pubblico su temi di grande rilevanza sociale.
La scelta di ospitare un workshop sull’Active Inference e il Free Energy Principle riflette la consapevolezza che la comprensione dei meccanismi di adattamento, decisione e organizzazione dei sistemi complessi è cruciale per il progresso scientifico. Questi paradigmi offrono strumenti concettuali e metodologici innovativi per affrontare problemi complessi in diversi settori, dalla medicina all’ingegneria, dalla robotica all’intelligenza artificiale. La Scuola Superiore Meridionale, attraverso iniziative come questa, si posiziona come un attore chiave nella promozione di una ricerca all’avanguardia e nella formazione di una nuova generazione di scienziati capaci di navigare e innovare in un mondo sempre più interconnesso e complesso.
Oltre la Previsione: L’Impatto dell’Inferenza Attiva sulla Nostra Comprensione del Sé
L’Inferenza Attiva e il Principio di Libera Energia ci invitano a riflettere profondamente sulla natura della nostra esperienza e sulla nostra interazione con il mondo. A un livello base di psicologia cognitiva, questi concetti ci suggeriscono che la nostra percezione non è una registrazione passiva della realtà, ma piuttosto un processo attivo di costruzione e verifica di ipotesi. Il cervello, in ogni istante, formula previsioni su ciò che accadrà e poi agisce per minimizzare la discrepanza tra queste previsioni e le informazioni sensoriali che riceve. Questo processo incessante di previsione e correzione è alla base di ogni nostra esperienza, dalla più semplice percezione di un oggetto alla più complessa decisione. È come se fossimo costantemente impegnati in un esperimento scientifico personale, dove ogni azione è un tentativo di testare e affinare il nostro modello interno del mondo.
A un livello più avanzato, l’Inferenza Attiva ci offre una lente potente per esaminare fenomeni complessi come i traumi e i disturbi della salute mentale. Immaginiamo un individuo che ha subito un trauma. La sua capacità di prevedere e controllare l’ambiente può essere gravemente compromessa, portando a un senso di impotenza e incertezza pervasiva. In questo contesto, il cervello potrebbe trovarsi in uno stato di “eccesso di errore di previsione”, dove le aspettative sul mondo sono costantemente disattese, generando ansia, paura e risposte di stress cronico. L’Inferenza Attiva suggerisce che il recupero da un trauma potrebbe non consistere solo nel “superare” l’evento, ma nel ricostruire un modello interno del mondo che sia più accurato e prevedibile, e nel riacquistare la capacità di agire efficacemente per ridurre l’incertezza. Questo può avvenire attraverso terapie che aiutano l’individuo a riformulare le proprie aspettative, a esplorare nuove strategie di coping e a ripristinare un senso di agency.
La riflessione personale che emerge da questi concetti è profonda: quanto siamo consapevoli di questo incessante lavoro di previsione e correzione che il nostro cervello compie? E quanto le nostre azioni sono influenzate dal desiderio, spesso inconscio, di ridurre l’incertezza e di confermare le nostre aspettative? Forse, comprendendo meglio questo meccanismo fondamentale, possiamo imparare a essere più flessibili nelle nostre previsioni, più aperti all’errore come opportunità di apprendimento, e più intenzionali nelle nostre azioni per modellare un mondo che sia non solo prevedibile, ma anche significativo e appagante.








