Psicofarmaci pediatrici: L’allarme dell’AIFA sui consumi in crescita

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  • Ogni cittadino ha assunto in media quasi 2 dosi di farmaci al giorno.
  • La spesa farmaceutica totale è aumentata del 2,8%, toccando i 37,2 miliardi di euro.
  • 4,6 milioni di bambini e adolescenti hanno ricevuto almeno una prescrizione farmaceutica.
  • L'uso di farmaci attivi sul sistema nervoso centrale è aumentato del 4,1%.
  • Il consumo di antibiotici è diminuito leggermente del 1,3% rispetto al 2023.

I dati, emersi dal rapporto OsMed dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), evidenziano che ogni cittadino ha assunto in media quasi due dosi di farmaci al giorno, per un totale di 1.895 dosi ogni mille abitanti. La spesa farmaceutica totale ha raggiunto i 37,2 miliardi di euro, segnando un aumento del 2,8% rispetto al 2023. Di questa somma, il 72% è stato coperto dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN), con un esborso pubblico di 26,8 miliardi di euro, in aumento del 7,7% rispetto all’anno precedente.
La spesa farmaceutica pubblica territoriale, comprensiva della spesa convenzionata e in distribuzione diretta e per conto, ha raggiunto i 13,7 miliardi di euro, con un aumento del 5,1% rispetto al 2023. I medicinali acquistati dalle strutture sanitarie pubbliche hanno generato una spesa di circa 17,8 miliardi di euro, evidenziando un incremento del 10% rispetto all’anno precedente. La spesa a carico dei cittadini, comprendente ticket regionali, acquisti privati di farmaci di classe A e farmaci di classe C, ha raggiunto un valore di 10,2 miliardi di euro nel 2024.
Un’analisi comparativa con altri stati europei rivela che la spesa farmaceutica pro capite in Italia, che ammonta a 672 euro, risulta inferiore a quella di Germania (742 euro), Austria (733 euro) e Belgio (681 euro), sebbene superi la media europea. Tuttavia, considerando le diverse forme di pay-back in vigore in Italia, la spesa pro capite si riduce a 627 euro, allineandosi alla media europea.
I farmaci destinati al sistema cardiovascolare si confermano come i più adoperati, seguiti da quelli per l’apparato gastrointestinale e il metabolismo. Nondimeno, gli antitumorali e gli immunomodulatori costituiscono la categoria più gravosa per il SSN, con una spesa di circa 8,2 miliardi di euro.

L’aumento delle prescrizioni di psicofarmaci in età pediatrica

Un dato particolarmente rilevante emerso dal rapporto OsMed riguarda l’aumento delle prescrizioni di psicofarmaci in età pediatrica. Nel corso del 2024, circa 4,6 milioni di bambini e adolescenti hanno ricevuto almeno una prescrizione farmaceutica, pari al 50,9% della popolazione pediatrica italiana. I farmaci antinfettivi per uso sistemico mantengono il primato come categoria terapeutica più consumata, seguiti dai medicinali per l’apparato respiratorio e dai preparati ormonali sistemici.
Malgrado ciò, i farmaci attivi sul sistema nervoso centrale, come gli antiepilettici, gli antipsicotici, gli antidepressivi e gli psicostimolanti, si posizionano al quarto posto tra i farmaci più prescritti. Il loro utilizzo rappresenta l’8% del totale, con un aumento del 4,1% rispetto al 2023. Si tratta prevalentemente di antipsicotici, antidepressivi e medicinali per il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD).
Questo trend di crescita è coerente con i riscontri di altre indagini epidemiologiche a livello internazionale, le quali mostrano un’inclinazione generale all’incremento dei tassi di prescrizione di tali medicinali in ogni nazione, in particolare dopo la pandemia di COVID-19. Nonostante l’aumento osservato negli ultimi anni, l’impiego dei farmaci psicotropici in Italia resta significativamente inferiore rispetto ad altre nazioni europee ed extra-europee.
Gli esperti del settore, inclusi i presidenti della Società Italiana di Psichiatria, evidenziano che questo incremento è parallelo all’aumento della prevalenza dei disturbi mentali nei giovanissimi. Esprimono, inoltre, preoccupazione per un possibile uso autoprescrittivo e per il rischio che questi farmaci vengano prescritti da servizi non specialistici o senza un adeguato monitoraggio.

Politerapia negli anziani e aderenza alle terapie

Il rapporto OsMed conferma una tendenza di spesa e consumi che aumenta con l’età.
La scarsa cooperazione del paziente con le indicazioni mediche costituisce una delle ragioni principali della mancanza di efficacia delle cure farmacologiche. Nel contesto delle terapie a lungo termine, livelli insufficienti di adesione e perseveranza nel trattamento sono correlati a un incremento degli interventi di assistenza sanitaria, della morbilità e della mortalità. La popolazione anziana è quella più a rischio, con criticità maggiori nel trattamento dei disturbi respiratori ostruttivi, negli antidepressivi e nei farmaci antidiabetici.

Tendenze nel consumo di antibiotici ed equivalenti

Il consumo di antibiotici in Italia si mantiene elevato, sebbene nel 2024 sia stato registrato un lieve decremento rispetto al 2023 (-1,3%), assestandosi a 16,9 dosi giornaliere per mille abitanti. Circa quattro individui su dieci hanno ricevuto almeno una prescrizione di antibiotico nel 2024, con una maggiore incidenza d’uso tra i bambini fino a 4 anni di età e negli individui oltre gli 85 anni.
Tali disparità spingono a riflettere su prescrizioni e utilizzi che non sempre sono appropriati.
Gli equivalenti hanno rappresentato nel 2024 il 23,5% della spesa e il 31,6% dei consumi, con un trend di crescita limitato. Il consumo di generici in Italia resta basso rispetto ad altri Paesi europei, collocando l’Italia al terz’ultimo posto in Europa. Tuttavia, l’uso degli equivalenti consente risparmi significativi sia per il SSN che per il cittadino.

Riflessioni conclusive: Un approccio integrato alla salute mentale e all’uso consapevole dei farmaci

I dati emersi dal rapporto OsMed 2024 offrono uno spaccato complesso e articolato sull’uso dei farmaci in Italia. L’aumento delle prescrizioni di psicofarmaci in età pediatrica, in particolare, solleva interrogativi importanti sulla salute mentale dei giovani e sulla necessità di un approccio integrato che combini terapia farmacologica, supporto psicologico e interventi sociali. È fondamentale che i professionisti della salute, i genitori e la società nel suo complesso collaborino per garantire che i bambini e gli adolescenti ricevano le cure più appropriate e personalizzate, evitando un ricorso eccessivo ai farmaci e promuovendo il benessere psicologico a lungo termine.
Parallelamente, la politerapia negli anziani e la scarsa aderenza alle terapie rappresentano sfide significative per il sistema sanitario. È necessario promuovere una maggiore consapevolezza sull’importanza di seguire correttamente le prescrizioni mediche e di adottare stili di vita sani per prevenire l’insorgenza di patologie croniche. Inoltre, è fondamentale incentivare l’uso dei farmaci equivalenti, che offrono un’alternativa più economica senza compromettere l’efficacia terapeutica.
Ora, fermiamoci un attimo a riflettere. Avete presente quando sentite parlare di “distorsioni cognitive”? Ecco, un esempio lampante è la “catastrofizzazione”, ovvero quella tendenza a pensare sempre al peggio. Nel contesto dell’uso di farmaci, sia per i bambini che per gli anziani, questa distorsione può portare a un’eccessiva preoccupazione e, di conseguenza, a un’adesione non ottimale alle terapie. La psicologia cognitiva ci insegna che riconoscere e modificare queste distorsioni può migliorare significativamente il nostro approccio alla salute.
Ma andiamo oltre. Un concetto più avanzato è quello di “mindfulness”, ovvero la capacità di essere pienamente presenti nel momento attuale, senza giudizio. Applicata alla gestione della salute mentale e all’uso dei farmaci, la mindfulness può aiutare a sviluppare una maggiore consapevolezza dei propri stati emotivi e fisici, consentendo di prendere decisioni più informate e di gestire meglio lo stress e l’ansia.
Immaginate di poter affrontare la paura degli effetti collaterali di un farmaco con una mente più calma e centrata.* Non sarebbe fantastico? Ecco, la mindfulness può aiutarci proprio in questo.
Quindi, la prossima volta che vi troverete di fronte a una decisione riguardante la vostra salute o quella dei vostri cari, cercate di essere consapevoli delle vostre distorsioni cognitive e di coltivare la mindfulness. Potrebbe fare la differenza.


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